L’ora del vuoto

Piove. Tutto il giorno per piovere, e piove adesso. Anche dentro piove. Dentro di me. Le lacrime si posano al mio interno, gocciolano dentro di me e bagnano il mio sangue. Acqua e sangue, vita e morte, fine ed inizio.
Ho mal di testa, penso che il mio viso sia tirato e floscio allo stesso tempo. Eppure, tutto tace. La mia mente ha trovato sfogo: giustificazioni, colpe, rimorsi, riflessioni, ammissioni, confessioni, schermi. La mia bocca si è liberata delle parole che mi facevano tremare lo stomaco; il mio desiderio di solitudine si è placato, è tornata l’ironia. Ma questo è uno di quei momenti in cui ti senti gli occhi grandi e gli zigomi bassi. E’ l’ora del vuoto.

 

 

Questo breve scritto risale al periodo aprile-maggio, anche se purtroppo ho dimenticato di datarlo. Se non mi sbaglio è stato il commento ad un fallimento, diciamo, professionale e personale, che ha portato a un’accurata revisione della mia vita, pro e contro. E’ stata dura uscirne, un lungo sfogo di tutto ciò che sedimentavo dentro di me ha poi lasciato una sensazione non di pace, ma di assenza di tutto. Perciò l’ho definita l’ora del vuoto.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s